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Elisabetta Villa

Global Summit 2026, la BI per la logistica intercetta un bisogno concreto 

Maggio 26, 2026 by Elisabetta Villa

Al Global Summit Logistics & Supply Chain 2026 abbiamo presentato B-AI Semplice davanti a una sala piena e molto partecipata. Un segnale chiaro, chi gestisce logistica e trasporti ha già i dati, ma vuole finalmente usarli per decidere meglio, più in fretta e con meno fatica. 

Ma quello che ci ha colpito di più, durante il nostro speech, non è stato solo il numero di persone presenti, è stata la qualità dell’attenzione, delle domande, dei confronti nati subito dopo e delle persone che, terminata la conferenza, sono venute allo stand per approfondire. 

Per noi è stato il segnale più importante perché significa che il tema non è percepito come una moda tecnologica, ma come un problema operativo e direzionale molto concreto. 

Le aziende della logistica e dei trasporti non partono da zero. Hanno già WMS, TMS, ERP, report, file Excel, estrazioni, dati di magazzino, dati di trasporto, dati amministrativi. Il punto è che spesso questi dati non sono immediatamente disponibili nella forma giusta per prendere decisioni. 

E quando una decisione richiede tre estrazioni, due file Excel, un confronto con l’IT e mezza giornata di ricostruzione manuale, il problema non è la mancanza di dati ma la distanza tra il dato e la decisione. 

Il bisogno che abbiamo intercettato 

Durante lo speech abbiamo parlato proprio di questo, di responsabili logistica che devono capire dove si sta perdendo efficienza. Di responsabili trasporti che vogliono leggere costi, margini, tratte, saturazione e performance dei vettori senza dover ricostruire ogni volta il quadro da fonti diverse. 

Di aziende che non vogliono un altro progetto infinito di Business Intelligence, ma uno strumento già pensato per leggere i processi logistici. 

Il problema è che chi fa logistica non ha bisogno di partire ogni volta da una pagina bianca. Non deve reinventare da zero ogni KPI, ogni modello dati, ogni vista direzionale, ogni cruscotto operativo. 

Ha bisogno di risposte a domande che conosce già molto bene: 

  • Quanto mi costa davvero servire un cliente? 
  • Dove sto perdendo margine? 
  • Quali tratte sono meno sostenibili? 
  • Quali vettori stanno performando meglio? 
  • Quali aree del magazzino stanno rallentando il flusso? 
  • Quali clienti assorbono più risorse di quanto sembra? 

Il valore di B-AI Semplice non sta solo nella tecnologia, il vero valore nasce dall’incontro tra capacità di sviluppo software e conoscenza verticale dei processi logistici e di trasporto. 

Alle spalle di B-AI Semplice c’è l’esperienza di una software house che da quasi 40 anni lavora esclusivamente su logistica e trasporti. Non sviluppiamo software generico adattato anche alla logistica. Lavoriamo dentro questo settore ogni giorno, con i suoi vincoli, le sue eccezioni, le sue urgenze e le sue dinamiche operative. Questo significa aver visto sul campo come si muovono davvero i dati, dove si fermano, dove vengono duplicati, dove diventano difficili da interpretare e dove invece possono generare valore immediato. 

Sappiamo quali KPI interessano davvero a chi governa magazzini e trasporti. Sappiamo anche quanto sia complesso ottenerli quando i dati sono distribuiti tra sistemi diversi, costruiti per eseguire processi operativi, non per produrre automaticamente visioni manageriali. 

Ed è qui che una BI verticale fa la differenza. Perché non parte dalla domanda “che dashboard vuoi costruire?”, ma da una domanda molto più concreta. Quali decisioni devi prendere ogni settimana e quali dati ti servono per prenderle meglio? 

Il confronto allo stand 

Dopo lo speech, molte persone sono venute allo stand per vedere più da vicino la soluzione, raccontarci i propri casi, fare domande sui dati disponibili, sui sistemi già presenti in azienda e sulle possibilità di integrazione. Il Global Summit ci ha confermato che la direzione è quella giusta. 

Le aziende non stanno cercando l’ennesimo strumento da aggiungere alla lista. Stanno cercando un modo più semplice, rapido e affidabile per leggere quello che accade nei propri processi. 

  • Vogliono sapere dove stanno perdendo efficienza. 
  • Vogliono capire quali clienti generano più lavoro di quanto sembra. 
  • Vogliono misurare il servizio, non solo raccontarlo. 
  • Vogliono difendere i margini con dati chiari. 
  • Vogliono uscire dalla dipendenza da file ricostruiti ogni volta a mano. 

E soprattutto vogliono farlo senza trasformare ogni domanda in un progetto lungo, costoso e complesso. 

La sala piena, la partecipazione durante lo speech e gli approfondimenti richiesti allo stand ci dicono una cosa molto semplice. Il bisogno esiste ed è concreto e molto più diffuso di quanto spesso si pensi. 

Per questo continueremo a lavorare su B-AI Semplice con un obiettivo preciso, portare la Business Intelligence dove serve davvero, dentro le decisioni quotidiane di chi fa logistica e trasporti. 

Perché i dati, nelle aziende, ci sono già. È il momento di farli lavorare meglio. 

Archiviato in:Eventi e Fiere, AI per il business, Business Intelligence per PMI Contrassegnato con: Business Intelligence, AI, KPI, Logisitica

Se i tuoi dati potessero parlare, ti direbbero dove stai perdendo soldi 

Maggio 11, 2026 by Elisabetta Villa

Scoprilo il 21 maggio al Global Summit 

Ogni giorno la tua logistica lascia tracce precise. Ordini che entrano, spedizioni che partono, costi che si accumulano, margini che si assottigliano. 

Il punto non è che mancano i dati. Il punto è che restano chiusi nei sistemi. 

WMS, TMS, ERP fanno perfettamente il loro lavoro. Registrano, tracciano, eseguono. 
Ma quando devi decidere, la musica cambia. 

Ti serve una risposta semplice a domande molto concrete. 

  • Quanto mi costa davvero servire questo cliente? 
  • Quali tratte stanno distruggendo il margine? 
  • Dove sto perdendo efficienza in magazzino? 

E lì inizia il problema. 
Perché trasformare dati operativi in decisioni richiede tempo, competenze, integrazioni, di diversi file da ricostruire, provenienti da più fonti, dove ognuna utilizza la sua logica e i suoi KPI. 
Nel frattempo, le decisioni si prendono lo stesso. Ma senza dati. 

Cosa succede quando i dati sono già pronti 

Il 21 maggio saremo al Global Summit Logistics & Supply Chain di Lazise. 
Portiamo una cosa molto semplice. Una Business Intelligence che non si costruisce. Si accende.
Non è uno slogan. È un cambio di approccio. 

Partiamo da una realtà che conosciamo bene. 
Abbiamo lavorato su centinaia di magazzini e progetti di trasporto. Sappiamo quali sono i KPI che contano davvero. Per questo non partiamo dai dati, partiamo dalle domande. 

Durante lo speech vedrai cosa succede quando i dati che hai già diventano dashboard operative e direzionali in pochi minuti. 
Senza progetti lunghi, senza strutture complesse, senza dipendere dall’IT per ogni risposta. 

Quattro scenari che cambiano le decisioni 

Non vedrai teoria. Vedrai casi concreti. 

Dove si disperde il margine nei trasporti 
Quelle piccole differenze che non si notano a colpo d’occhio. 150, 200 euro per spedizione. 
Moltiplicate per centinaia di viaggi diventano un problema serio. 
In demo vedrai come individuarle subito, per cliente, tratta, vettore. 

La reale saturazione del magazzino 
Non metri cubi riempiti, ma spazio utilizzato davvero. 
Capirai se stai lavorando bene o se hai colli di bottiglia nascosti nel picking o nelle baie. 

Le performance dei vettori 
Costi, puntualità, affidabilità. 
Tutti i dati che oggi incroci su Excel, già pronti in un’unica vista. 

Il livello di servizio reale 
Ritardi, reclami, criticità clienti. 
Non quando ormai è tardi, ma mentre stanno succedendo. 

Perché venire al Global Summit 

Il Global Summit non è una fiera da brochure. È un posto dove si parla di problemi veri. 
Se negli ultimi mesi ti sei trovato in una di queste situazioni, questo speech ti riguarda: 

  • Hai i dati ma non riesci a usarli per decidere 
  • Hai provato soluzioni di BI troppo lunghe o complesse 
  • Ti serve capire dove stai perdendo margine, non tra sei mesi, ma adesso 

Allora vieni a vedere cosa cambia quando la BI non è un progetto. È uno strumento che funziona dal primo giorno. 

Vieni a vederlo dal vivo 

Il 21 maggio alle 11:00 al Global Summit Logistics & Supply Chain di Lazise, Hotel Parco dei Principi a Verona. 

Porta i tuoi numeri. Porta i tuoi dubbi. Ti facciamo vedere cosa succede quando i dati smettono di essere un problema e iniziano a darti risposte. 

Prenota subito il tuo posto!

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Dati senza decisioni. Ecco perché B-AI Semplice è al Global Summit il 20 e 21 maggio

Aprile 28, 2026 by Elisabetta Villa

Tutti dicono che la logistica è importante. Ma non è così. La logistica oggi non è importante, è strategica. Quando funziona, decide il successo del business. Quando non funziona, lo affonda. È un’opinione? No. È quello che abbiamo visto negli ultimi mesi parlando con centinaia di responsabili logistica e trasporti. Quella è la nostra convinzione. Il 20 e 21 maggio al Global Summit vogliamo portarla davanti a voi con i numeri che la confermano.

Il paradosso però è semplice, e forse lo riconoscerete. I responsabili logistica sanno che i dati sono critici. Sanno che dovrebbero decidere in base ai numeri. Sanno che Excel ricostruito ogni volta, dati presi da sistemi diversi e non omogenei, numeri che cambiano a seconda di chi li legge è una soluzione che non funziona.

Eppure il 62% di loro lavora ancora così. Non per scelta. Perché trasformare dati operativi in decisioni manageriali richiede un lavoro che in pochi riescono ad affrontare. Integrazioni, modellazione, implementazione. Mesi. Anni. E la maggior parte dei progetti di Business Intelligence non arriva neppure in produzione.

QUANDO UNA CONVINZIONE INCONTRA IL POSTO GIUSTO

Il Global Summit non è una fiera dove vai per “esserci”. È l’evento dove le aziende arrivano con un problema preciso e cercano una strada che funziona. Dove Direttori e Responsabili Logistica non hanno tempo per promesse. Hanno fretta di risolvere.

Dati Logistica al Global Summit

Arrivare lì significa decidere di confrontarsi con le persone che il gap fra i dati e le decisioni lo sentono ogni giorno. Non nel senso teorico. Nel senso operativo. Quando un cliente se ne va perché non sai dove stai perdendo margine. Quando il magazzino non parla con il trasporto. Quando decide l’istinto perché i numeri non sono chiari.

Questo è il motivo per cui saremo lì per la prima volta. Non perché fosse il momento di “fare una fiera”. Ma perché la nostra convinzione merita di incontrare chi la capisce davvero. E il Global è il luogo dove chi la capisce davvero arriva a cercare una soluzione.

IL NUMERO CHE SPIEGA TUTTO

Il 62%. Non è una percentuale che scopriamo oggi. È il risultato di quello che abbiamo visto durante lo sviluppo di B-AI Semplice. Centinaia di conversazioni con responsabili logistica. Sempre la stessa domanda. “Come risolvete il fatto che i dati non vi servono?”

La risposta era sempre la stessa. Excel. Ricostruito a mano. Dati normalizzati a fatica. Ricostruiti ogni settimana. Perché nessuno aveva trovato il modo di rendere leggibili, affidabili e utilizzabili i dati che avevano già dentro i loro sistemi, senza mesi di implementazione.

Quel 62% non è un numero che pubblichiamo per fare statistiche. È la ragione per cui siamo al Global Summit. Portare questa evidenza nel posto dove responsabili logistici sanno esattamente cosa significa quel 62%.

NON SIAMO LÌ PER VENDERE. SIAMO LÌ PER INCONTRARE

Il business matching al Global Summit funziona diversamente da una fiera normale. Non è “passate allo stand”. È “abbiamo fissato un incontro con te perché riconosciamo il tuo problema”.

Questo cambia tutto. Significa che quando vi siederete con noi, potrete parlare dei vostri scenari. Dei vostri colli di bottiglia reali. Delle vostre criticità specifiche. Non di quello che vendiamo in genere. Di quello che risolve il vostro caso specifico.

Dati Logistica al Global Summit

Perché la nostra convinzione non è “la BI è importante”. È

“la BI che funziona è quella disegnata per il vostro mestiere, non quella adattata da formule generiche”

NON SIAMO LÌ PER VENDERE. SIAMO LÌ PER INCONTRARE

Per noi significa essere visibili nel posto dove chi ha il problema sa di dover cercare. Significa dire al 62% che esiste un’altra strada. Non quella dell’implementazione lunga. Quella della semplicità. Una Business Intelligence che non vi chiede sei mesi prima di potervi servire. Una che potete usare subito.

Per voi significa scoprire che il vostro problema non è isolato. Che altre aziende della vostra area stanno cercando la stessa cosa. E che il 20 e 21 maggio a Lazise potete confrontare soluzioni, fare domande senza filtri, toccare con mano cosa funziona davvero.

Il Global Summit è il luogo dove la convinzione incontra la pratica. Dove il problema incontra la soluzione. Dove i numeri finalmente rispondono.

Ne parliamo il 20 e 21 maggio a Lazise.

Prenota subito il tuo posto!

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PERCHÉ I DATI NON BASTANO (E COSA È SUCCESSO DURANTE IL WEBINAR)  

Aprile 13, 2026 by Elisabetta Villa

Non è un problema di competenze.  Non è un problema di impegno. 
E nemmeno di tecnologia. 

Durante il webinar che abbiamo organizzato su questo tema abbiamo avuto centinaia di partecipanti.  Responsabili logistica, trasporti, supply chain. 

Tanta partecipazione, ma soprattutto una cosa che non si vede sempre. Domande. 
Tante domande. 
Perché il problema è reale. 
Ed è molto più diffuso di quanto si voglia ammettere. 

Il punto che ha colpito tutti  

C’è stato un momento preciso, durante l’intervento di Induvation, in cui la chat si è accesa. 
Quando è emerso questo dato. 
Nella maggior parte delle aziende, le decisioni logistiche non vengono prese sulla base di dati di gestione strutturati. 
Non perché i dati non esistano. 
Ma perché non sono pensati per decidere. 
Sono pensati per far funzionare i processi. 

WMS, TMS, ERP fanno perfettamente il loro lavoro. 
Registrano tutto. 
Ordini, spedizioni, stock, missioni, tracking. 
Ma quando devi prendere una decisione, le domande cambiano completamente. 
E lì iniziano i problemi. 

Le domande che nessuno riesce a leggere davvero 

Durante il webinar ne sono emerse sempre le stesse. 
Sempre. 

  • Quanto costa davvero ogni ordine spedito? 
  • Quali clienti stanno assorbendo più risorse di quanto generano? 
  • Dove stiamo perdendo margine nei trasporti senza accorgercene? 

Non sono domande operative. Sono domande di management.  E quasi nessun sistema operativo è progettato per rispondere a questo tipo di domande. 

Il motivo per cui si continua a decidere “a sensazione” 

Quello che è venuto fuori dal confronto con i partecipanti è molto concreto. 
Le aziende non sono senza dati. 
Sono senza struttura. 
Mancano strumenti che trasformino quei dati in informazioni leggibili per chi deve decidere. 
E quindi succede sempre la stessa cosa. 

Si decide per esperienza. 

Oppure per abitudine. 

Che funziona, finché funziona. 

Poi arriva il momento in cui i numeri non tornano più. 

E a quel punto è troppo tardi per capire dove si è perso il controllo. 

La parte più pratica del webinar 

Nella seconda parte siamo andati dritti al punto. Niente teoria. 

Abbiamo fatto vedere come si costruisce un sistema di controllo di gestione partendo dai dati che le aziende hanno già. Senza rifare i sistemi. Senza stravolgere i processi. 

Abbiamo mostrato dal vivo B-AI Semplice. Una Business Intelligence progettata per chi fa logistica e trasporti. 

Non una piattaforma da costruire. Ma un sistema già pensato per leggere KPI logistici e di trasporto. Con una logica molto semplice. Prendere i dati operativi. E trasformarli in informazioni che servono davvero a chi deve decidere. 

Se ti sei perso il webinar 

Puoi rivedere la registrazione completa qui sotto. 

Troverai: 

  • i dati presentati da Induvation sulla diffusione reale della Business Intelligence nella logistica 
  • le domande che stanno emergendo oggi nelle aziende 
  • la demo completa di come trasformare i dati operativi in un sistema di controllo di gestione 

👉 Rivedi il webinar completo qui sotto.

Se vuoi un feedback più diretto, te lo dico senza girarci intorno. 
Se oggi per rispondere a quelle tre domande devi aprire Excel e incrociare dati a mano, non hai un problema di dati. 
Hai un problema di governo. E lì si gioca tutta la partita. 

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La logistica produce dati ogni minuto. Perché così poche aziende li usano davvero

Marzo 27, 2026 by Elisabetta Villa

La logistica è una fabbrica di dati. In una giornata normale di lavoro, una piattaforma logistica genera una quantità impressionante di informazioni. La supply chain moderna è, di fatto, una gigantesca macchina di produzione dati. I dati possono arrivare da:

  • TMS (Transport Management System)
  • WMS (Warehouse Management System)
  • KPI dei corrieri
  • sensori IoT
  • dati di consegna
  • feedback dei clienti

Il paradosso è che spesso questi dati restano inutilizzati.

Molte aziende possiedono già le informazioni necessarie per capire dove si generano inefficienze, ritardi o costi non controllati. Ma queste informazioni rimangono disperse tra sistemi diversi, report manuali e fogli Excel.

Il risultato è che molte decisioni logistiche continuano a essere prese sulla base dell’esperienza e dell’intuizione, più che su una lettura strutturata dei dati.

Il problema, quindi, non è avere i dati.

Il problema è renderli leggibili.

Per questo, è tempo che anche il mondo della logistica, abbia una Business Intelligence. Non come nuovo sistema operativo, ma come strumento capace di collegare informazioni già esistenti e trasformarle in indicatori chiari su cui basare le decisioni.

Perché molte aziende non riescono a leggere i propri dati

Se i dati esistono già, perché così poche aziende riescono a usarli davvero per governare la logistica?

La risposta è più semplice di quanto sembri.
Nella maggior parte delle organizzazioni i dati non sono organizzati per essere letti, ma per far funzionare i processi operativi.

Il WMS registra le movimentazioni di magazzino.
Il TMS gestisce le spedizioni e i giri dei camion.
L’ERP tiene traccia degli ordini e della fatturazione.

Sono sistemi progettati per eseguire operazioni, non per analizzarle.

Il risultato è che le informazioni restano frammentate. Ogni sistema conosce un pezzo della storia, ma raramente esiste un punto in cui questi dati vengono messi insieme per rispondere a domande semplici ma fondamentali.

Domande come queste.

Quali clienti sono realmente profittevoli una volta considerati i costi logistici.
Quali tratte di trasporto stanno erodendo il margine.
Quali vettori sono davvero i più affidabili nel tempo.
Quale magazzino ha la produttività più alta per operatore.

In molte aziende la risposta arriva tardi, spesso a fine mese, quando qualcuno esporta i dati dai vari sistemi e prova a ricostruire il quadro in un foglio Excel.

Il problema è che a quel punto le decisioni operative sono già state prese.

Uno dei principali ostacoli all’utilizzo dei dati nella logistica è proprio la frammentazione delle informazioni tra sistemi diversi e reparti aziendali. Senza una struttura che integri questi dati, anche le organizzazioni più avanzate rischiano di prendere decisioni sulla base di informazioni parziali.

Così succede qualcosa di curioso.

Le aziende hanno sistemi sofisticati per eseguire le operazioni, ma spesso non hanno strumenti altrettanto efficaci per capire cosa stanno davvero producendo quelle operazioni.

È il motivo per cui molte decisioni logistiche continuano a essere prese sulla base dell’esperienza e dell’intuizione dei responsabili operativi.

L’esperienza è preziosa, ma quando i margini sono stretti e la complessità aumenta, non sempre è sufficiente.

Quando i dati logistici diventano leggibili, succede qualcosa di interessante. Molti problemi che prima sembravano inevitabili iniziano a diventare misurabili, e quindi gestibili.

Secondo diverse analisi di McKinsey sulla supply chain analytics, l’uso sistematico dei dati può migliorare la produttività complessiva della supply chain tra il 15 e il 20 percento. Allo stesso tempo, i modelli predittivi applicati alla gestione della domanda possono ridurre gli errori di previsione dal 20 al 50 percento. Numeri che, in un settore dove i margini spesso restano sotto il cinque percento, fanno una differenza enorme.

Il vero salto culturale che la logistica deve fare

A questo punto diventa chiaro che il tema non è semplicemente tecnologico.

Il vero salto che la logistica deve fare è prima di tutto culturale.

Per anni la logistica è stata gestita come una funzione operativa. L’obiettivo principale era far uscire gli ordini in tempo, far partire i camion, mantenere il servizio al cliente. Ma la complessità delle supply chain moderne sta cambiando le regole del gioco.

Oggi i responsabili logistica devono gestire variabili sempre più numerose. Costi di trasporto in continua oscillazione, domanda instabile, reti distributive sempre più articolate, pressione sui tempi di consegna e margini spesso molto ridotti.

In un contesto del genere serve una visione più ampia. Serve la capacità di leggere in modo continuo alcuni indicatori chiave che raccontano davvero come sta funzionando la logistica.

Indicatori come il costo logistico per ordine, il livello di servizio delle consegne, la produttività per operatore in magazzino, la saturazione dei mezzi, la rotazione delle scorte o l’incidenza dei trasporti sul fatturato.

Sono dati che permettono di capire non solo se le operazioni stanno funzionando, ma quanto stanno davvero contribuendo alla redditività dell’azienda.

Quando questi indicatori diventano visibili e condivisi all’interno dell’organizzazione, il modo di prendere decisioni cambia. La Business Intelligence diventa uno strumento di governo.

Non sostituisce i sistemi operativi che gestiscono magazzini e trasporti. Li affianca, collegando i dati che producono ogni giorno e trasformandoli in informazioni leggibili per chi deve prendere decisioni.

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STAI PRENDENDO DECISIONI LOGISTICHE O STAI INTERPRETANDO REPORT?

Marzo 16, 2026 by Elisabetta Villa

Ogni giorno guardi numeri.

Ordini, spedizioni, stock, costi di trasporto.
Dashboard, Excel, report esportati da WMS, TMS, ERP.

Il punto è semplice. Quelli non sono dati per decidere. Sono dati per lavorare. E la differenza pesa.

Perché quando devi decidere davvero, le domande cambiano.

Quanto mi costa ogni ordine spedito, davvero?
Quali clienti stanno erodendo margine senza che me ne accorga?
Dove sto perdendo soldi nei trasporti?

Se per rispondere devi incrociare file, rifare conti o “andare a sensazione”, non stai decidendo sui dati.
Stai interpretando report. E il problema non è tuo.

È il modo in cui i dati sono costruiti.

IL PARADOSSO DELLA LOGISTICA MODERNA

Oggi le aziende hanno più dati che mai. Eppure fanno fatica a usarli per decidere.

Perché i sistemi operativi fanno bene il loro lavoro.
Registrano, tracciano, eseguono. Ma non sono progettati per rispondere a domande di management.

E allora succede questo:

Si esporta in Excel
Si costruiscono report manuali
Si perdono ore a sistemare dati
E alla fine si decide comunque con esperienza e intuito

Non è mancanza di dati. È mancanza di una lettura.

COSA DICONO GLI STUDI

Per capire quanto questo scenario sia diffuso abbiamo coinvolto Induvation, società di consulenza manageriale nata come spin-off del Fraunhofer Institute for Material Flow and Logistics (IML) di Dortmund, centro di ricerca applicata alla logistica tra i più prestigiosi al mondo.

Durante il webinar, Daniel Goldner presenterà dati concreti su come vengono prese oggi le decisioni nella logistica..

COSA SUCCEDE QUANDO I DATI SONO GIÀ PRONTI

Nella seconda parte del webinar non parleremo di teoria.
Vedrai cosa succede quando i dati sono già organizzati per decidere.

Mostreremo B-AI Semplice.
Una Business Intelligence progettata per chi lavora nella logistica e nei trasporti. Non è una BI da costruire.
È una BI che si accende.

I dati che hai già nei tuoi sistemi vengono trasformati in KPI di gestione pronti.
Non devi costruire report.
Devi solo leggerli.

WEBINAR LIVE

Perché la maggior parte dei responsabili logistica prende decisioni con i dati sbagliati?

10 aprile 2026
Ore 11:00

Intervengono

Daniel Goldner
Senior Logistics Consultant, Induvation

Maurizio Menniti
Direttore Generale B-AI Semplice

La partecipazione è gratuita.

Se lavori nella logistica o nei trasporti e hai la sensazione che i dati ci siano ma non bastino, questo è il momento giusto per capirne il motivo.

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