Quanto ci sta costando?
A chi guida un magazzino o organizza i trasporti, prima o poi, arriva sempre la stessa domanda, a voce durante una riunione o in una mail della direzione. Quanto ci sta costando questo cliente, questa tratta, questo reparto? Sembra una domanda semplice, ma rispondere con un numero preciso è tutt’altra faccenda.
I dati per farlo ci sono, sparsi però tra sistemi diversi, ognuno dei quali li conserva a modo suo. Il WMS sa quante righe e quanti colli sono stati preparati per quel cliente, il TMS conosce i viaggi e le tariffe applicate, l’ERP custodisce le fatture dei vettori e le ore lavorate, ma nessuno di questi sistemi è stato pensato per metterli in relazione. Così la risposta finisce per nascere in un foglio Excel costruito a mano, e nell’attesa ci si affida all’esperienza, come si è sempre fatto. Quando il numero è finalmente pronto, spesso chi l’aveva chiesto ha già dovuto decidere senza.
Il webinar in cui la domanda ha trovato i suoi numeri
È dalla domanda “quanto ci sta costando?” che siamo partiti nel webinar del 25 settembre, perché dietro di essa ce ne sono quasi sempre altre, meno esplicite ma più scomode. Quanto costa davvero ogni ordine spedito, quali clienti assorbono più risorse di quante ne generano, su quali tratte si sta perdendo margine senza accorgersene. Nella prima parte abbiamo spiegato perché WMS, TMS ed ERP, pur registrando tutto, da soli non riescono a rispondere, dato che ciascuno conosce un pezzo della storia ma nessuno la racconta per intero.
Nella seconda parte abbiamo aperto B-AI Semplice e lasciato parlare la piattaforma. Sullo schermo i dati che arrivano da Excel, WMS, TMS ed ERP hanno preso forma in KPI logistici e di trasporto già strutturati, gli stessi indicatori che oggi molti responsabili ricostruiscono a mano ogni volta che qualcuno glieli chiede.

Ed è lì che si coglie la distanza tra un foglio Excel che si porta via un pomeriggio e la stessa informazione disponibile nel momento in cui serve.
C’è poi un dettaglio che cambia il modo di pensare alla Business Intelligence. Per iniziare a usarla non serve avviare un progetto che richiede mesi prima di mostrare il primo numero, perché B-AI Semplice nasce già con la lingua di chi lavora in magazzino e sui trasporti e non va costruita da zero in ogni azienda.
Il prezzo del tempo che nessuno conta

Ogni giorno che passa prima della risposta ha un costo che nei prospetti non compare. Un aumento dei costi di trasporto scoperto a fine mese si è già ripetuto su ogni spedizione partita nel frattempo, giorno dopo giorno, senza che ci fosse modo di fermarlo.
Lo stesso aumento notato mentre si forma è invece ancora una scelta da fare, che si tratti di cambiare vettore, rivedere un giro di consegne o ridiscutere le condizioni con un cliente.
La domanda “quanto ci sta costando?” resterà sempre la stessa. Quello che si può cambiare è il momento in cui arriva la risposta.
Se ti sei perso il webinar
Puoi rivedere la registrazione completa qui sotto.

Se posso darti un consiglio, guardala pensando all’ultima volta che qualcuno ti ha chiesto un numero e al tempo che ti è servito per trovarlo.



